Quella sensazione pesante e dolorante due giorni dopo un allenamento intenso ha un nome: dolore muscolare a insorgenza ritardata, o DOMS. Puntare luce rossa e infrarossa vicina sui muscoli affaticati potrebbe rendere il recupero un po' più semplice? Una meta-analisi del 2025 ha dato uno sguardo attento.
Lo studio in sintesi
- Articolo: Effects of Photomodulation Therapy for Delayed Onset Muscle Soreness: A Systematic Review and Meta-Analysis
- Autori: Yung-An Tsou, Nai-Jen Chang, Wen-Dien Chang
- Rivista: Journal of Functional Morphology and Kinesiology, luglio 2025
- Tipo: revisione sistematica e meta-analisi (riunisce i risultati di diversi studi controllati)
- Domanda: la fotobiomodulazione (PBM) modifica il dolore muscolare e la forza dopo un esercizio che provoca DOMS?
Cosa mostra la ricerca
Gli autori hanno riportato una riduzione statisticamente significativa del dolore sulla scala analogica visiva (VAS) a 72 ore (SMD aggregata = −0,55) e a 96 ore (SMD aggregata = −0,56). In termini di ricerca, è un effetto moderato. Hanno inoltre riportato miglioramenti della forza muscolare a 24 ore (SMD aggregata = 0,97) e a 48 ore (SMD aggregata = 0,99), che corrispondono a una grande dimensione dell'effetto.
Il dolore è stato misurato in modi diversi negli studi inclusi, tra cui la VAS, il questionario del dolore di McGill e la soglia del dolore alla pressione.
Una cautela onesta: il quadro nel resto della letteratura è eterogeneo. Ad esempio, uno studio randomizzato, controllato e crossover con fotobiomodulazione a 808 nm in giovani donne non ha trovato miglioramenti nella prestazione del bicipite fino all'esaurimento né nei DOMS. Altre revisioni descrivono risultati che dipendono molto da lunghezza d'onda, dose, momento e modalità di applicazione. In altre parole, è un campo promettente, non una garanzia.
Perché potrebbe funzionare
Si ritiene che la luce rossa (intorno ai 660 nm) e l'infrarosso vicino (intorno agli 810–850 nm) vengano assorbiti da componenti dei mitocondri, le strutture che producono energia all'interno delle cellule. Una spiegazione proposta è che ciò possa sostenere la produzione di energia cellulare e modulare l'infiammazione locale e lo stress ossidativo dopo uno sforzo intenso. Questi meccanismi sono ancora in studio e potrebbero non spiegare tutti i risultati osservati.
Uso nella vita reale
Ricercatori e atleti di solito sperimentano la PBM in due momenti: prima dell'allenamento e subito dopo. Chi preferisce una routine semplice spesso inserisce una sessione la sera, insieme a stretching o a un rituale di relax. La costanza, più che l'intensità, è il filo conduttore della maggior parte dei protocolli.
Dove si inserisce il pannello Gudslip
Il Gudslip® Red & Infrared Light Therapy Panel è un dispositivo compatto basato sulla tecnologia a luce rossa a 660 nm. Vogliamo essere chiari: lo studio citato riguarda la fotobiomodulazione in generale, e i risultati di ogni studio dipendono dal dispositivo, dalla lunghezza d'onda, dalla dose e dal protocollo utilizzati. Condividiamo la scienza per spiegare il concetto, non per affermare che questo prodotto specifico ridurrà il tuo dolore muscolare. Molte persone lo usano semplicemente come parte di una routine regolare dopo l'allenamento e osservano come risponde il proprio corpo.
Come usarlo
- Scegli un posto comodo dove rilassarti, con la zona muscolare interessata esposta alla luce.
- Segui la distanza e la durata della sessione indicate nelle istruzioni del prodotto.
- Proteggi gli occhi: non guardare direttamente le luci e usa una protezione oculare se raccomandata.
- Provalo dopo l'allenamento o la sera, con regolarità, per diverse settimane.
- Annota dolore muscolare e sonno per valutare se funziona per te.
FAQ
La luce rossa è uguale alla luce infrarossa?
No. La luce rossa è visibile (circa 630–670 nm), mentre l'infrarosso vicino è invisibile all'occhio e si ritiene raggiunga tessuti un po' più profondi. Entrambe sono usate nella ricerca sulla fotobiomodulazione.
Quanto tempo ci vuole per notare qualcosa?
Gli studi hanno misurato il dolore da 24 a 96 ore dopo l'esercizio, ma le risposte individuali variano e molte persone usano le sessioni di luce per settimane anziché una sola volta.
Può sostituire riposo, sonno o una buona alimentazione?
No. Il recupero si basa su sonno, alimentazione, idratazione e un carico di allenamento sensato. La luce è al massimo un complemento.
È sicura per tutti?
Non necessariamente. Se sei in gravidanza, sei fotosensibile, assumi farmaci fotosensibilizzanti o hai una condizione medica, chiedi prima il parere di un professionista sanitario.
In sintesi
Una meta-analisi del 2025 ha rilevato riduzioni moderate del dolore muscolare riferito a 72 e 96 ore e miglioramenti rilevanti della forza a 24 e 48 ore dopo la fotobiomodulazione, ma altri studi non hanno trovato benefici, quindi i risultati non sono uniformi. La terapia della luce sembra uno strumento di recupero interessante da provare insieme alle basi, non un miracolo.
Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo sul benessere generale e non costituisce un parere medico. I prodotti Gudslip® sono prodotti per il benessere e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Consulta un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi nuova routine, soprattutto se hai una condizione medica.
Riferimenti
- Tsou Y-A, Chang N-J, Chang W-D. Effects of Photomodulation Therapy for Delayed Onset Muscle Soreness: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Funct Morphol Kinesiol. 2025;10(3):277. doi:10.3390/jfmk10030277
- Photobiomodulation Therapy at 808 nm Does Not Improve Biceps Brachii Performance to Exhaustion and Delayed-Onset Muscle Soreness in Young Adult Women: A Randomized, Controlled, Crossover Trial. PMC8222918